Contributi a favore dei Consorzi per l’internazionalizzazione per lo svolgimento di attività promozionali

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Contributi a favore dei Consorzi per l’internazionalizzazione per lo svolgimento di attività promozionali

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Contributi a favore dei Consorzi per l’internazionalizzazione per lo svolgimento di attività promozionali – Anno 2016

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito, con decreto direttoriale del 29 dicembre 2015, le modalità e i termini per la richiesta e la concessione dei contributi a fondo perduto a favore dei Consorzi per l’internazionalizzazione, finalizzati a sostenere le PMI nei mercati esteri, favorire la diffusione internazionale dei loro prodotti e servizi e a incrementare la conoscenza delle autentiche produzioni italiane presso i consumatori internazionali per contrastare il fenomeno dell’italian sounding e della contraffazione dei prodotti agroalimentari.

Scadenza: 15 febbraio 2016

Chi può richiedere l’agevolazione:

I Consorzi per l’internazionalizzazione devono:

– essere costituiti ai sensi degli articoli 2602 e 2612 e seguenti del codice civile o in forma di società consortile o cooperativa da PMI industriali, artigiane, turistiche, di servizi, agroalimentari, agricole e ittiche aventi sede in Italia, nonché da imprese del settore commerciale purché in misura non prevalente rispetto alle altre. E’ ammessa la partecipazione di enti pubblici e privati, di banche e di imprese di grandi dimensioni, purché non fruiscano dei contributi pubblici. In tale ipotesi la nomina della maggioranza degli amministratori dei consorzi per l’internazionalizzazione spetta comunque alle PMI consorziate, a favore delle quali i consorzi svolgono, in via prevalente, la loro attività;

– avere per oggetto la diffusione internazionale dei prodotti e dei servizi delle piccole e medie imprese, nonché il supporto alla loro presenza nei mercati esteri anche attraverso la collaborazione e il partenariato con imprese estere;

– essere senza scopo di lucro e non distribuire avanzi e utili di esercizio, di ogni genere e sotto qualsiasi forma, alle imprese consorziate o socie anche in caso di scioglimento del Consorzio o della Società consortile o cooperativa;

– avere un fondo consortile interamente sottoscritto, versato almeno per il 25%, formato da singole quote di partecipazione non inferiori a € 1.250,00 e non superiori al 20% del fondo stesso;

– essere iscritti nel registro delle imprese al momento della presentazione della domanda e in stato di attività;

– non essere in liquidazione o soggetti a procedure concorsuali.

I Consorzi dovranno possedere i requisiti richiesti in modo continuativo dalla data di domanda fino all’erogazione del contributo; la perdita di anche uno solo di essi comporta la revoca dell’ammissione a contributo.

Progetto e iniziative finanziabili:

Sono agevolabili le seguenti iniziative (art.4, del Decreto Direttoriale):

– partecipazioni a fiere e saloni internazionali;

– eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali;

– show-room temporanei (durata max 6 mesi);

– incoming di operatori esteri;

– incontri bilaterali fra operatori esteri e all’estero;

– workshop e/o seminari in Italia con operatori esteri e all’estero;

– azioni di comunicazione sul mercato estero;

– attività di formazione specialistica per l’internazionalizzazione, destinata esclusivamente alle imprese partecipanti al progetto. Tale attività non può costituire più del 25% del costo totale delle iniziative;

– realizzazione e registrazione del marchio consortile.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili.

Requisiti del Progetto:

Le iniziative finanziabili devono essere realizzate nel periodo 1 gennaio/31 dicembre 2016 e devono essere strutturate sotto forma di Progetto di internazionalizzazione, secondo il Modello B allegato al Decreto;

il Progetto deve prevedere una spesa ammissibile non inferiore a € 50.000,00 e non superiore a € 400.000,00;

– il Progetto deve coinvolgere, in tutte le sue fasi, almeno cinque PMI consorziate provenienti da almeno tre diverse regioni italiane, appartenenti allo stesso settore o alla stessa filiera;

– il Progetto non deve annoverare imprese che siano in liquidazione o soggette a procedure concorsuali;

– il Progetto presentato da consorzi con sede legale in Sicilia o Valle d’Aosta può anche avere una strutturazione monoregionale, prevedendo il coinvolgimento di sole imprese con sede legale in una delle citate regioni.

Nel Decreto Direttoriale 29 dicembre 2015, artt. 5 e 6, sono indicate le spese ammissibili e non ammissibili.

Modalità di presentazione della domanda e scadenza:

La domanda di contributo, in regola con l’imposta di bollo vigente, redatta secondo il Modello A, deve essere presentata esclusivamente tramite posta elettronica certificata ( PEC), firmata digitalmente dal legale rappresentante del Consorzio, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione sul sito del Ministero (www.mise.gov.it) del presente decreto ed entro e non oltre il 15 febbraio 2016, all’indirizzo PEC dgpips.consorzi@pec.mise.gov.it, secondo quanto stabilito dall’art. 7 del bando. L’oggetto della PEC deve contenere l’indicazione “PROGETTO CONSORZI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE – Anno 2016”.

Le domande presentate oltre il 15 febbraio 2016 saranno ritenute irricevibili.

N.B.: Ciascun Consorzio può presentare una sola domanda di contributo, pena l’esclusione di tutte le domande in cui figura la stessa denominazione. Ciascuna PMI, pur potendo aderire a più consorzi, può partecipare ad un solo progetto presentato. Le PMI coinvolte nel progetto devono essere imprese industriali, artigiane, turistiche, di servizi, agroalimentari, agricole e ittiche; le imprese del settore commerciale possono partecipare al progetto purché in misura non prevalente rispetto alle altre.

Istruttoria e valutazione dei progetti:

Procedura per l’ammissione al contributo: le domande pervenute sono istruite dal Ministero che verifica la sussistenza dei requisiti previsti dal Decreto direttoriale, nonché l’ammissibilità delle iniziative progettuali e delle relative spese. Nel caso di incompletezza della domanda ovvero di insussistenza dei requisiti di ammissibilità previsti dal Decreto direttoriale, il Ministero provvede a comunicare i motivi ostativi all’accoglimento della domanda ai sensi dell’art.10-bis, della legge 7 agosto 1990, n.241, e successive modificazioni e integrazioni.

I progetti rispondenti ai requisiti richiesti e che prevedano una spesa ammissibile non inferiore a € 50.000,00 e non superiore a € 400.000,00, sono inoltrati alla Commissione di valutazione, istituita presso la Direzione Generale per le politiche per l’internazionalizzazione e la promozione degli scambi.

La Commissione di valutazione esamina i progetti e attribuisce a ciascuno un punteggio tenendo conto dei parametri e dei punteggi fissati dall’art.9 del Decreto Direttoriale. Sono ammessi a contributo esclusivamente i Consorzi che raggiungono il punteggio-soglia pari a 18 punti.

Per info e allegati: Ministero Sviluppo Economico

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